Se dovessi descrivere il SW astronomico che ho provato a vario titolo ci vorrebbe un sito dedicato quindi mi limiterò ad elencare i SW che utilizzo regolarmente.



Pianificazione

Dopo tanti anni di onorato servizio ho le idee abbastanza chiare su cosa voglio fotografare:


1) catalogo di Messier
2) catalogo Sharpless
3) catalogo van den Bergh
4) galassie non più piccole di 10' o molto peculiari
5) planetarie di almeno 3 primi (una manciata)
6) i maggiori ammassi di galassie (pochissimi)
7) qualche cometa (una l'anno, se c'è)
 

Già da qualche anno la maggior parte di questi oggetti fa parte di un mio personalissimo database, dapprima gestito in Excell e che poi dal 2010 è confluito come datatbase esterno in Thesky6, ormai unico SW che utilizzo per la pianificazione. Con TheSky6 ho la possibilità di simulare le condizioni di visibilità dei miei target per data in termini di inizio-fine dei crepuscoli, disturbo lunare, transito al meridiano, ostacoli sull'asse ottico e quant'altro possa servire per pianificare una o più notti in maniera dettagliata. I vari oggetti del database sono raggruppati per tipologia e anche per lunghezza focale ottimale di ripresa, cosicchè posso selezionarli o meno a seconda che stia pianificando di lavorare con il GSO o con il Takahashi a focale diretta o con aggiuntivi ottici.


Non è un caso che TheSky sia stato citato per primo: mi accompagna più o meno da 20 anni. Ormai lo utilizzo, come si vedrà più avanti, praticamente in ogni momento: dalla pianificazione fino al salvataggio finale delle immagini (indispensabile per determinare il corretto orientamento delle stesse!). Recentemente grazie alla provata affidabilità della rete (sia quella locale degli osservatori, sia il collegamento in internet), ho messo in condivisione i file di configurazione e i database di Thesky6, in modo da poter accedere alle stesse informazioni da ogni PC della rete. Per farlo uso DropBox (ma GoogleDrive fa la stessa cosa).

Sempre in fase di pianificazione utilizzo alcune risorse internet per le previsioni del tempo:


1) il meteo: previsioni accurate quanto basta per avere una idea di massima del tempo che farà nei prossimi giorni in un qualunque comune d'Italia. Naturalmente le previsioni sono sempre meno affidabili quanto più proiettate nel futuro e ogni tanto si prendono cantonate anche su previsioni a 24 ore. Normalmente se è previsto molto bello o molto brutto la previsione è rispettata, mentre le previsioni di variabilità sono quelle che possono nascondere sorprese molto piacevoli o, viceversa, molto spiacevoli. Facile e immediato da leggere.

2) MeteoBlu: ha due caratteristiche che completano la prima opinione che mi faccio su il meteo: (a) una cartina dinamica delle previsioni per tre giorni che risulta quasi sempre molto accurata; è solo un po' lenta nel download; per vedere bene la val d'Aosta bisogna caricare la cartina della Svizzera. (b) una cartina di previsione per le condizioni di seing che è negli ultimi tempi sembra abbastanza affidabile, specialmente se ci si limita all'arco delle 24 ore; è utilissima per decidere se andare su riprese rgb e banda stretta o in luminanza a seconda che sia previsto seeing mediocre oppure buono.

3) sat24: indispensabile per il feedback delle condizioni meteo in tempo reale. Presenta delle animazioni delle immagini nel visibile e in infrarosso che aiutano a prevedere l'evoluzione del tempo nell'immediato. Faccio un esempio; tutte le volte che si vede una velatura che si avvicina dall'orizzonte, c'è il pericolo che si tratti delle prime avvisaglie di una montagna di nuvole che ha cambiato direzione rispetto alle previsioni di solo poche ore prima. Un'occhiata a sat24 e ci possimo fare un'idea di cosa sta succedendo sopra la nostra testa in tempo quasi reale.


Gestione osservatorio e ripresa delle immagini

Sia all'università che nei primi anni di lavoro ho accumulato qualche esperienza nel realizzare semplici programmi per PC.
Dal primo momento in cui mi sono installato in postazione fissa ho avuto il chiodo fisso di automatizzare quanto più possibile le riprese e la gestione del telescopio, quindi ho installato Visual Studio 10 e ho cominciato a scrivere Astromaster, che oggi è arrivato alla terza versione.
 

Cosa fa Astromaster?
 

1) Controlla che siano presenti e correttamente installati i programmi Thesky6, MaximDl, Focusmax, insieme ai driver per il controllo delle montature, dei focheggiatori, ruote portafiltri, camere CCD ecc.
2) agisce in sequenza sui relè di alimentazione di CCD, montatura, focheggiatore.
3) avvia Thesky6, calcola il tempo siderale locale, posiziona la cartina in modo che sia sincronizzata con la posizione Home del telescopio (nb: la FS2 non possiede ne una posizione Home, ne una posizione Park; mi sono inventato una posizione ottimale per il telescopio a riposo, posizione in cui il SW presuppone punti il tubo all'inizio delle operazioni, e in cui viene spostato il tubo a fine operazioni).
4) avvia Maximdl e il cooler del CCD principale.
5) avvia Focusmax
6) avvia la lettura della temperatura ambiente
7) interfaccia i vari programmi in modo che si parlino correttamente
8) in base alla temperatura ambiente imposta una rampa di riduzione progressiva della temperatura del CCD verso il valore ritenuto ottimale, che viene raggiunto in circa 20-25 minuti.
 

A questo punto il programma svolge un unico compito: stabilisce il momento in cui bisogna terminare le operazioni (di default quando il sole è a meno di 12° dall'orizzonte), per ripercorre all'inverso tutti i passi effettuati inizialmente più uno: la ripresa dei flat field. Fra i settaggi del programma c'è la posizione altazimutale del pannello per i Flat, quindi il programma dirige il telescopio a puntare in tale direzione e svolge una sequenza preimpostata configurabile a piacere, in base ai tempi e ai filtri da utilizzare.

Astromaster, che fino alla versione 2 ha funzionato solo per il telescopio principale, nella versione 3 è installato nei PC di entrambi gli osservatori e pare funzionare in modo sufficientemente affidabile.

La ripresa delle immagini è effettuata tramite Maxim che offre una buona capacità di programmazione delle pose in termini di durate, filtri da utilizzare, numero di pose e binning.
Uso MaximDL anche per l'inseguimento, effettuato per Wezentramite classica guida fuori asse e inseguitore Orion , e per Nunki guida fuori asse e inseguitore Lodestar asserviti al feedback sulla guida attiva Starlight .

La messa a fuoco è semiautomatica (nella versione 2 di Astromaster l'avevo automatizzata ma non è essenziale) tramite Focusmax. Dopo aver scelto una stella adatta su Thesky6 vicino allo zenit dirigo il telescopio verso di essa e in meno di due minuti ho un fuoco preciso, stabile in temperatura fino a circa 3°C di variazione per il GSO e intorno a 1°C per il Takahashi con riduttore F3,6. Normalmente faccio una messa a fuoco nei 20 minuti che precedono la notte astronomica e se la temperatura non cambia di molto valuto se farne una prima di coricarmi (questo è il grande vantaggio dell'automazione!!!). Normalmente valuto la bontà del fuoco, dell'inseguimento e del seeing tramite MaximDL e CCDinspector, e intervengo se ce n'è di bisogno.
 


La rete


La gestione di entrambi gli osservatori, ognuno con un PC dedicato, avviene da un unico PC all'interno della roulotte, per cui descriverò brevemente come funziona la rete.
 

Uniche eccezioni sono: il puntamento iniziale, che può richiedere l'intervento manuale con pulsantiera e cercatore, e qualche malfunzionamento sporadico che richiede un intervento ad hoc.

Dal punto di vista HW la rete è basata su un router con due caratteristiche peculiari: gestisce sia la rete cablata che la rete WiFi, e gestisce un modem usb per il collegamento a internet. Internet mi serve per avere accesso in tempo reale ai dati meteo, alle informazioni sui soggetti che sto fotografando, a sincronizzare gli orologi dei PC in modo preciso ecc, e inoltre mi consente di avere il download sulle pagine del mio sito delle immagini delle webcam anche quando non sono presso il camping. La rete wireless collega il PC di Nunki, il PC nella roulotte, il PC che gestisce le webcam e il telefono. Il PC di Wezen è collegato alla rete principale tramite una rete wireless secondaria generata da un extender powerline cioè un apparato che realizza un coòòegamento di rete tramite i cavi di alimentazione elettrica (Wezen è distante circa 50metri dalla roulotte, che diventano quasi ottanta di cavo di alimentazione). Una presa con temporizzatore prevede a togliere al router l'alimentazione elettrica per 3 minuti ogni 24 ore; ciò serve a resettare eventuali sporadici blocchi dell'HW (ciò non ha alcun effetto sul corretto funzionamento degli osservatori: semplicemente per circa 5 minuti non sono raggiungibili dal PC della roulotte).


In pratica il controllo dei telescopi avviene tramite TeamViewer, un sw che installato su tutti i PC della rete consente di accedere al desktop di ogni altro PC della rete e di controllarlo in remoto. E' molto veloce ed affidabile e funziona su qualunque tipo di rete (per es, da casa controllo il funzionamento del PC che governa le webcam).


Processing
 

Una volta a casa, dopo aver sempre fatto una copia di backup delle immagini raw su un dico esterno sicuro (in RAID1), valuto la qualità deli raw con CCDInspector e con DeepSkyStacker. I parametri di valutazione oggettiva sono quasi sempre coerenti, ma una valutazione visiva delle immagini è sempre ooportuna. Utilizzo DeepSkyStacker per calibrazione, registrazione e sovrapposizione delle immagini. Normalmente il primo stretch dell'istogramma lo faccio con MaximDl ma da quì in poi valuto di volta in volta cosa fare. Nella fase di processing vero e proprio comunque utilizzo MaximDL, Photoshop con i plug-in NoiseNinja e AstronomyTools e PixInsight (potentissimo, peccato che lo so usare solo in modo elementare). Per la sovrapposizione di differenti canali uso il buon vecchio Registax.

 


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